mercoledì, marzo 15, 2006

A rat in a Cage.


Even after his death, John Cage remains a controversial figure. Famously challenging the very notion of what music is, Cage remained on the leading edge of both playful and profound experimentalism for the greater part of his career, collaborating with and influencing generations of composers, writers, dancers, and visual artists. One of his best-known and most sonically intriguing innovations, the prepared piano, had become an almost commonplace compositional resource by the end of the twentieth century. Years before the invention of the synthesizer, he was in the forefront in the exploration of electric and electronic sound sources, using oscillators, turntables, and amplification to musical ends. He pioneered the use of graphic notation and, in employing chance operations to determine musical parameters, was the leading light for one cadre of the avant-garde that included Morton Feldman, Christian Wolff, Earle Brown, and Pauline Oliveros. Cage produced works of "performance art" years before the term was coined, and his 4'33'' (1952) — in which the performers are instructed to remain silent for four minutes and thirty-three seconds — takes a place among the most notorious touchstones of twentieth century music.

Il blog chiude, questo è l'ultimo post; grazie a tutti quelli che hanno scritto, che sono venuti qui, che si sono sfogati, che hanno letto qualcosa di interessante, oppure di assolutamente inutile, 'che a volte la differenza è sottile!
A presto, con un altro medium ( e un altro messaggio? ).

g.

martedì, marzo 07, 2006

Gheddafi; "Esigo il risarcimento".


Quando penso a chi ti tocca quando qualche ora ho prima ho cazzeggiato dormendo un’ora dalle sei e mezza alle sette e mezza ai vari modi di uccidermi(ridacchiando; presse idrauliche alla terminator parte uno, presse da rottamaio) alle disposizioni da dare poi due ore dopo vorrei regalarti tutto ciò che non ha valore, tutto l’odio che provo per chi adesso ti tocca, anche se quando ti vedo divento il primo della lista poi spero che lui muoia poi penso ai miei sbagli agli errori che si commettono in due e poi penso a tutte le volte che tu hai provato le stesse cose, che anche tu hai odiato chi mi toccava, perché io non me ne accorgevo, che non vedevo un cazzo e facevo male come mi hanno fatto rendere conto da più parti (accade) e adesso madrid oppure la liguria oppure le elezioni di aprile oppure un’asta da christie’s avere troppe station wagon i linguaggi giuridici di famiglia le lezioni di restauro decenni di pubblicazioni la medicina contro il mondo del fumetto e il soft-core anni ottanta.
Al ritorno fermarsi a guardare la casa dove andranno a vivere ieri mamma e papà, tu, no.
Ti piace come aggiornamento, stronzo?

sabato, febbraio 25, 2006

Molesto,


Scrivi? è una bugia. difficile, oppure è la verità? o è bere? o è quello che non sai? o immaginare di essere mortali? o non essere soli? o amare qualcuno? sfregiare manifesti! Ecco l'hobby post-modernista. la partecipazione politica non esiste più. gli accenti e le macchine da scrivere nemmeno. bevi anche tu? sentirsi la faccia immaginare - telegiornali di la7 - la parola merde. incontrare giulio. incontrare giulia. i debiti di roberto. (goodbye ginocchio spezzato 1995), andare in posti nuovi. remix dei depeche mode. bizzarre versioni. Ai lov!

Due cose; martedì microriapertura dell'Ancora, aperitivo dalle 6 alle 8.
Stasera invece siete davvero delle merde se non venite all'Arcimboldi che costa un euro, e alle 19,30 c'è anche un bell'aperitivo agggratis, tiè!
Tre cose.

mercoledì, febbraio 15, 2006

Japan.


Durante la bolla speculativa, gli impiegati lavoravano fino alla morte per il profitto. Ora lo fanno per evitare la bancarotta alle proprie aziende o per non essere licenziati. Lo stress è, di conseguenza, aumentato.

La stampa giapponese mette deliberatamente in secondo piano questi avvenimenti per non incoragggiare possibili imitatori. Di solito raggiungono le pagine dei giornali solo i casi più spettacolari.
Quando Kobe venne sconvolta dal terremoto del 1995, alcuni responsabili delle società energetiche si uccisero a catena per errori nella gestione dell'emergenza che aveva causato vittime tra la popolazione. Il vicesindaco di Kobe si diede fuoco un anno dopo, probabilmente per il rimorso di non aver potuto fare di più.
Nel dicembre 1998, nella regione di Tohoku, fallì la Tokuyo City Bank, una piccola banca locale che non fece certo notizia nella grande finanza. Eppure da questa bancarotta ebbero origine 37 fallimenti di piccole e medie aziende, per un totale di 24,4 miliardi di yen, e tra gennaio e giugno del 1999, 78 suicidi. Denominatore comune di queste morti: la vergogna per il disonore.
Ma gli esempi ecclatanti sono tanti: Nonaka Masaharu, manager della Bridgestone uccisosi davanti al presidente dell'azienda; Kamoshida Takayuki, capo del personale della Banca del Giappone; alcuni funzionari del Ministero delle Finanze indagati per corruzione; il capo di una commissione d'inchiesta dell'Agenzia per il Nucleare; il direttore della Società Autostrade.
Kobayashi Masaaki, presidente della Spot Co., una ditta che commercializzava parti di automobili, e due agenti di vendita che piazzavano i suoi prodotti, si sono tolti la vita in un albergo di Tokyo, dopo aver inviato istruzioni al capocontabile dell'azienda di utilizzare la loro assicurazione sulla vita per ripagare i debiti della ditta.

sabato, febbraio 11, 2006

Avi-Aria.


Sono Francesco Storace. Sono morto di influenza aviaria. Mi sono reincarnato in un cigno selvatico. Non c'è bisogno che vi ricordi chi ero; una giovinezza eversiva quando quei cazzo di comunisti ci incendiavano le sedi, quando ci si prendeva a sprangate, bei tempi. Adesso che sono morto è tutto più semplice; niente più Ministero della Salute. Niente più Regione Lazio. Niente più Rosy Bindi. Ho fatto un pò fatica a crederci, da fervente cattolico praticante, di essermi sbagliato. Niente luci in fondo al tunnel, niente voci che ti chiamano. Ho appena chiuso gli occhi e via, cambio scena immediato.
Nel buio sento di essere ancora vivo. Quel buio caldo, delle pareti. Niente più mani. Ali.

martedì, febbraio 07, 2006

Mai tante risate!


Bruno rileggendo quello che dicevi sul delirio dallo studiare materie statistiche e affini, cazzo hai ragione in pieno, i never thought this would happen to me. Ci sono cascato anch'io nel compiacermi scrivendo la formula del chi quadrato come se fossi in terza media "e ricordati che la Palazzo vuole che scrivi la formula prima che fai il teorema di Euclide" poi di mettere gli uguali e andare a capo poi di fare gli otto non in un colpo solo ma mettendo uno zero sopra e uno sotto. Arrivo quasi a pensare, per giustificarmi, che sia giusto sapere cose come un L quadro, una deviazione standard, un Phi, una Q di Yule; 'chè sono cose che non si possono non sapere, il vero sociologo sa fare tutto, però male.
Tranne fare il sociologo.
"Your hands around my throat" Death in Vegas.

venerdì, febbraio 03, 2006

Spamming notturno due.

Spamming notturno.


è solo l'inizio.
cercasi altri volontari.