sabato, febbraio 11, 2006

Avi-Aria.


Sono Francesco Storace. Sono morto di influenza aviaria. Mi sono reincarnato in un cigno selvatico. Non c'è bisogno che vi ricordi chi ero; una giovinezza eversiva quando quei cazzo di comunisti ci incendiavano le sedi, quando ci si prendeva a sprangate, bei tempi. Adesso che sono morto è tutto più semplice; niente più Ministero della Salute. Niente più Regione Lazio. Niente più Rosy Bindi. Ho fatto un pò fatica a crederci, da fervente cattolico praticante, di essermi sbagliato. Niente luci in fondo al tunnel, niente voci che ti chiamano. Ho appena chiuso gli occhi e via, cambio scena immediato.
Nel buio sento di essere ancora vivo. Quel buio caldo, delle pareti. Niente più mani. Ali.

10 Comments:

Anonymous giulio said...

lirico! ali! bravo!

8:34 PM  
Anonymous Anonimo said...

se solo potessi raccontarvi un minuto di quello che mi è capitato stasera - non chiedermelo - (me lo chiederai=non te ne fregherebbe un cazzo ) però però
mani sporche di vernice
droghe semi-sconosciute in corpo
-donami una vacanza di pietra!_
lo sai che non riesco ad amare niente perchè amo tutto
lo sai che non smetto di fumare
("vanno d'accordo con tutti perchè si allontanano da loro stessi in modo mostruoso...scappano_
g.


era una doppietta.
picchiatevelo in culo.

4:40 AM  
Anonymous gio said...

genio italico....


http://www.repubblica.it/2006/b/video/sezioni/politica/bivoni/bivoni/bivoni.html

io lo voterei

2:18 PM  
Anonymous Anonimo said...

Ahah ciao gio, meraviglioso "perchè la politca è trishte!!!" cazzo cazzo cazzo

g.

3:12 PM  
Anonymous gio said...

aviaria: intasato il centralino del numero verde 1500, dimezzate le vendite di pollo: attendo con ansia il collasso dei prezzi per potermi rimpinzare di volatili &, già che ci siamo, la morte di qualche cacciatore

1:22 PM  
Blogger Gert_dal_pozzo said...

Divertente vedere come i canali di (dis)informazione orchestrino, più o meno consapevolmente, reazioni collettive paranoiche, allucinate ed irrazionali che possono intaccare, sulla base di un nulla, la stabilità (hahahaah) di un sistema economico o di alcuni dei suoi settori. E poi non si dovrebbe essere costruttivisti sociali? Che la realtà esista o meno non è rilevante (e comunque si tratta di una domanda alla quale si può rispondere solo per fede), non è con quella che ci si misura, è la rappresentazione che conta. Ognuno ha la sua, ognuno viene influenzato nel farsela, in misura varia, dal suo "contesto mediatico" (si parla ovviamente di rappresentazione del mondo in senso ampio). Quando l'informazione non è l'obbiettivo primo (a cui almeno tendere, visto che probabilmente raggiungerlo in toto è impossibile), ma lo è solo il business, ciò che si ottiene è deformazione, produzione di profezie che si autoadempiono, stimolo continuo alle nevrosi e paranoie del pubblico che, man mano crescono, incrementano il bisogno, la fame di informazione/deformazione, dunque producono incrementi degli introiti.
Un mondo che non genera (abbastanza) paura e tensione non è accettabile, quindi va reso più angosciante, più incerto più insicuro.
Se l'ignoranza è una brutta bestia, forse l'ignoranza travestita da informazione è una bestia anche peggiore.
Il capitalismo, non solo ha mostrato negli anni un'incredibile capacità di adattamento, ma anche un'altrettanto incredibile capacità di evidenziare i limiti dei principi alla base del concetto di democrazia, il cui sviluppo è stato talvolta funzionale, comunque connesso allo sviluppo del capitalismo stesso.
In questo caso si parla della libertà di stampa.
Il concetto di responsabilità non è un concetto economico, ma etico e giuridico.

2:18 PM  
Anonymous Anonimo said...

Alle superiori la prof di filosofia aveva detto, a noi giovani minchioni che le chiedevamo "Ma a cosa serve la filosofia?", una frase che mi aveva colpito parecchio ai tempi; "Il divenire è un continuo generatore di angoscia, la filosofia serve a controllare l'angoscia."
La razionalità, la fede nella scienza, la filosofia, la logica, controllano l'angoscia che dicevamo. Poi però siamo diventati una società post-moderna con tutte le informazioni utili e inutili che vogliamo a portata di mano.
Di aviaria non morirà nessuno in Italia, ci ho scommesso con mio padre.

g.

6:57 PM  
Anonymous Giulio said...

A VOLER ESSERE CRUDELI..

Verona, uccide moglie e figlia
"Avevo rovinato la mia famiglia"
Strage a Grezzana: un uomo di 48 anni, autotrasportatore nel settore dei polli, in grave crisi economica per l'aviaria, ha agito con un coltello e un martello

9:18 PM  
Anonymous Anonimo said...

Il virus che uccide senza essere inoculato...
Oltre al caso in questione è un periodo in cui la stabilità psichica di parecchi mi sembra un pò traballante; quello che ha narcotizzato la moglie per poi reciderle le vene dei polsi con un taglierino mentre dormiva e inscenare un finto suicidio.
Cronaca Vera si leccherà i baffi.

g.

10:07 AM  
Anonymous Anonimo said...

Ho passato Analisi dei Dati Categoriali; è la prima volta che svolgo un esame in cui ci sono "numeri" sapendo quello che faccio; l'ultima volta era stato dieci anni fa, all'esame di terza media. ..."e ricordati il teorema di Pitagora e di Euclide!!!"
21. Fosse stato 22 era la perfezione!
Lode anche a Fede, grande compagno del team "Analisi dei Dati Categoriali"!!!

g.

5:11 PM  

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